Calzedonia per l’Arena di Verona

h_00579006Il Gruppo Calzedonia e l’imprenditore Sandro Veronesi hanno ufficialmente annunciato l’apertura del Concorso Internazionale di Idee per la copertura dell’Arena di Verona. Un grande bando finalizzato a individuare il migliore progetto di copertura del grande anfiteatro romano. Il concorso, rivolto ad architetti e ingegneri, anche in raggruppamenti comprendenti consulenti e specialisti, mette in palio per il progetto vincitore 40 mila euro, mentre 20 mila andranno al secondo classificato e 10 mila al terzo.

“Da sempre molto legati a Verona – spiega il presidente del Gruppo Calzedonia Sandro Veronesi – pensiamo che supportare questo bando, nel pieno rispetto dei vincoli archeologici e architettonici del monumento, sia una grande occasione per la nostra città.” Il bando del Concorso Internazionale di Idee sarà pubblicato entro il 18 marzo, con scadenza il 9 settembre, sul sito internet del Comune; seguirà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale italiana ed europea.

Sarà inoltre trasmesso in versione italiana ed inglese, per la più opportuna divulgazione, agli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Verona, oltre che agli Ordini nazionali, al servizio bandi di progettazione “Europaconcorsi” e ad ulteriori siti di associazioni professionali di ingegneri e architetti in Italia e nel mondo.

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Kate, William, George e Charlotte: vacanza sulla neve

La location rimane ovviamente top secret, ma non lo è la settimana bianca della Royal Family. Kate e William, insieme al principino George e l’ultima arrivata Charlotte, si sono resi protagonisti di un servizio fotografico, diffuso da Kensigton Palace, che li vede impegnati in una romantica e dolce vacanza sulla neve in Francia. Tra sorrisi e palle di neve, la famiglia reale inglese appare più unita che mai in quella che è, secondo quanto riportato da un portavoce di Kensington Palace, la loro prima vacanza in quattro e la prima in cui i bambini hanno potuto giocare con la neve.

E qui sotto potete trovare una gallery con tutti i royal babies del mondo.

29 photosView Galleryphotographed by Getty Images

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Premiato al Quirinale il lusso accessibile

CPO_7629E’ stato consegnato stamattina dalle mani del Presidente della Repubblica il premio di Laurea “Liu Jo Luxury” sul lusso accessibile. A riceverlo è stata la siciliana Cinzia Pinello, laureata in Economia e Management, all’Università di Roma Tor Vergata, con la sua tesi su: “I beni di lusso ed il fast fashion, due settori a confronto: il caso Liu Jo Luxury“.

A consegnare l’onorificenza, oltre a Sergio Mattarella, anche Laura Todini, Presidente del Comitato Leonardo, il Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi, il presidente dell’Ice Riccardo Monti e l’amministratore delegato della Nardelli Luxury e direttore creativo di Liu Jo Luxury Bruno Nardelli.

Giunto alla sua seconda edizione, il premio Liu Jo Luxury ha la finalità di riconoscere il lavoro di giovani studiosi che, analizzando il cambiamento del mercato della moda, approfondiscano stili di consumo e bisogni del cliente del lusso accessibile e del fast fashion, individuando le leve di comunicazione e di marketing che permettano alle aziende di mantenersi competitive sul mercato e di soddisfare la domanda dei consumatori nel settore.

Questo evento, tenutosi in occasione della cerimonia di conferimento dei Premi Leonardo nell’ambito della “Giornata Qualità Italia“, “E’ un’occasione importante per investire nella formazione dei giovani: i futuri manager delle nostre imprese – ha dichiarato Bruno Nardelli – Nonostante la crisi è fondamentale che le aziende siano in prima linea nell’indirizzare il mondo della formazione sulle esigenze del mercato. Lo dobbiamo innanzitutto ai nostri giovani che a conclusione dell’università devono poter trovare aziende interessate a valorizzare il loro percorso di studi e ad offrire opportunità di lavoro e crescita professionale”.

l premio Liu Jo Luxury si aggiunge agli altre iniziative del mondo della moda come Corneliani S.p.A., Centro di Firenze per la Moda Italiana, Consorzio Orafo Il Tarì e quelli di Bonfiglioli Riduttori, Fondazione Bracco, Fondazione Manlio Masi, Gestore dei Servizi Energetici – G.S.E. Perini Navi S.p.A. e Simest S.p.A.

Gli studenti che hanno deciso di partecipare al bando hanno potuto far riferimento anche agli studi annuali realizzati da Assoorologi, l’Associazione Italiana di Produttori e Distributori di Orologeria, della quale Bruno Nardelli fa parte del consiglio direttivo guidato dal Presidente Mario Peserico.

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#SuzyPFW Giambattista Valli: Graphic, But Botanic

Robert Doisneau’s famous Le Baiser photograph, of a Parisian couple kissing on a crowded street, was backstage at the Giambattista Valli show – and for a reason. The designer, inspired by Paris, made almost his entire collection in mono graphic black and white with just chalky touches of colour.

“It is the intersection of what is the Valli world,” said the designer, as he greeted Lee Radziwill wearing a suit in the same bright red that broke the muted show language just a couple of times.

Significantly, after having dressed several seasons with colourful rugs spread across the catwalk; those too were reduced to white.

Valli designs for his clients, whether they are the glamorous, young Euroset sitting in the show rows or more distant women buying in stores online. What they get are clothes with what I would call “impressed” decoration. That does not mean that it impresses a client, although such fine workmanship might do just that. It is about compressing the embellishment so that at first sight the surface treatment seems non-existent.

Even the dozen long evening dresses that closed the show gave the impression of simplicity with their semi-sheer skirts and silvered embroidery. Yet, as the gowns swept by, the floral decoration on the red dress, for example, was a marvel of intricate detail.

While the graphic, but botanic look of compressed flowers might suggest a polite prettiness, flashes of flesh interrupted that feeling. A shadow of the body appeared through an aperture in a short skirt, with the lower legs wrapped in narrow bondage bands above high-heeled shoes.

Ultimately, the looks were a mélange of classy pieces many of which – for example, a chiffon skirt with a curly fur-trimmed jacquard jacket – would pair perfectly for cocktail hour.

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Lusha Alic

Mastered è un programma online nato con lo scopo di fornire a persone di talento opportunità e visibilità. Nick Knight, uno dei fotografi più innovativi al mondo, ha coordinato il programma di fotografia dove ha insegnato anche Alessia Glaviano, Senior Photo Editor di Vogue Italia e L’Uomo Vogue che ha personalmente selezionato gli studenti più talentuosi del corso Photography Mastered per la nostra sezione Photostories. Ecco la prima fotografa: Lusha Alic.

Bio:
Lusha Alic è una fotografa di 23 anni nata in Slovenia; oggi vive e lavora a Londra, dove si è recentemente laureata in fotografia di moda al London College of Fashion. Il suo lavoro si concentra prevalentemente su temi relativi alla sessualità femminile, alla figura umana, e all’esplorazione del tema della diversità. Le immagini di Lusha trasmettono mistero e sensualità: nozioni restituite tramite la sperimentazione di diversi tipi di composizione, angolazioni ed inquadrature, ma anche grazie alla sua abilità di ritrarre perfettamente lo stato emotivo dei suoi soggetti.

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It-bag animali

I barboncini (cosi anni ‘90 ormai), seguiti dai chihuahua (come dimenticare Tinkerbell addobbato ad immagine e somiglianza della padrona Paris Hilton), sostituiti dai più moderni french bulldog (Asia di Lady Gaga e Charlie di Marc Jacobs tra tutti), e infine sorpassati dalle new entry conigli (quelli di Katie Grand e Cara Delevigne hanno anche account social) – non stupisce quindi che dalle passerelle provengano spunti per it-bag dall’ispirazione esplicitamente zoomorfa e con esse la possibilità di spaziare nella scelta del pet che più si confà al nostro stile, giorno per giorno.

Non solo i cani quindi (dal bassotto a pelo ispido di Thom Browne, al dalmata di vimini di Kate Spade), ma anche felini (con gli iconici gatto e leone di Charlotte Olympia, e la Cat Bag di Gucci), conigli (assolutamente irrinunciabile lo zaino Bunny di Molly Coon) e Teddy bear.

Ma in fondo, aperto questo varco perché fermarsi? Largo quindi al mondo del mare con tartarughe, granchi e le Fish Bag di Thom Browne, alla Elephant Bag di Loewe e allo zaino orangotango di Christopher Raeburn, ma anche alla più concettuale borsa-zampa by Kenzo, fino alla fantasia dello Stregatto di Alice nella versione ricamata di Olympia Le-Tan o agli esserini mostruosi delle Monster bag di Fendi alle Eye Bag di Anya Hindmarch (per la FW16 riproposte in versione PacMan).

Perché, a dirla tutta, chi non ha mai invidiato le mise cosplay delle ragazzine a Shibuya, con gli zaini pazzi a forma di gatto? Un investimento – indubbiamente bizzarro e ironico – su cui puntare, consapevoli del fatto che una borsa a forma di triceratopo cangiante, seppur di collezione per Giles Deacon nel 2010, non passerà mai di moda.

Text by Marta Dall’Agnola

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OUTIN, Extraits e Ma planète: a Parigi

Concreto e indefinibile, dimensione del reale e scenario dell’onirico. È lo spazio, che nella sua astrazione ci avvolge almeno quanto nella sua immanenza ci pervade. A Parigi tre mostre ne esplorano alcune accezioni. Cominciando da OUTIN, dal 17 al 26 marzo allo Jour et Nuit Culture, che già nel nome esprime la transizione tra lo spazio esterno e interno all’io. Un respiro della mente che assorbe bellezza, energia, impressioni esterne di una città, Parigi, la cui impronta rumorosa si traduce in scatti di puro colore. Nascono così le visioni dell’italiano Luca Pernigo, che, nelle sue parole, “indagano il mulinare di corpi e pensieri, urgenze ed esitazioni, nella cornice dello spazio urbano”. È informatico l’approccio allo spazio tentato dal greco Iannis Bardakos, in mostra con immagini elaborate algoritmicamente e con un’installazione dal titolo Anorthodox, traduzione visiva e acustica del qui e ora, operata per mezzo di disegni numerici, suoni elettronici e tracce di musica bizantina. La pittura di Hedye Esfandiary corrode l’iconografia architettonica del suo paese, l’Iran, a evidenziare una perdita panica d’identità culturale. Stanze, corridoi, scale che dell’uomo accolgono solo il pensiero e del mondo esterno solo residue tracce vegetali di piante sono l’oggetto della pittura della greca Myrto Monokandilou.

Una visione soggettiva del movimento urbano costituisce invece il principio vitale delle piazze del mondo rappresentate da Larissa Fassler nella sua personale Extraits, fino al primo aprile al Centro culturale canadese. A tre mesi dal COP21, interessa infine un’implicazione ecologista dello spazio. Quella affrontata da Ma planète vue de l’espace: fragilité et beauté, aperta fino al 5 giugno al Palais de la découverte, dove immagini da satellite del nostro pianeta evidenziano le conseguenze del cambiamento climatico in atto.

di Alessandro Santoro

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Open Day Accademia Costume & Moda

Sabato 12 marzo alle ore 15.00 Accademia Costume & Moda di Roma apre le porte all’Open Day dedicato ai tre corsi triennali superiori e, nello specifico, al Diploma Accademico di I° livello in Costume e Moda, al corso in “Fashion Editor, Styling & Communication” e alla novità del prossimo Anno Accademico, il triennio in “Media Film & Arti Visive”, in collaborazione con AMFAV.

Il prossimo sabato sarà solo il primo di una serie di appuntamenti specifici che fino a settembre sveleranno i percorsi di formazione della celebre scuola romanae saranno un’occasione preziosa per i partecipanti di conoscere la Direzione didattica, Docenti, Studenti ed ex studenti dell’Accademia, visitare i laboratori e vivere, per qualche ora, l’esperienza in Accademia. Inoltre, saranno il momento adatto per conoscere le possibilità di Borsa di Studio.

Per partecipare all’open day e/o richiedere maggiori informazioni, sarà sufficiente scrivere una mail a: info@accademiacostumeemoda.it, specificando nell’oggetto della mail “OPEN DAY” , oppure compilare il form direttamente dal sito

Chi non potrà apartecipare al 12 marzo non disperi: la prossima data utile per conoscere la vicino l’Accademia Costume & Moda sarà il 9 aprile.

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Cruel Intentions: ieri e oggi

La conferma arriva direttamente da una delle sue protagoniste: Sarah Michelle Gellar. Il sequel di Cruel Intentions si farà. Lo scatto pubblicato dall’attrice sul suo profilo Instagram che ritrae un copione del puntata pilota è inequivocabile e, oltre a dirci che questo sequel sarà una serie televisiva (prodotta da Sony Pictures) svela anche che alla guida dello script ci sarà nuovamente Roger Kumble, autore del film di culto datato 1999 e liberamente basato su Le Relazioni Pericolose.

How I am spending the 17 anniversary of the release of #cruelintentions #Crueltv

A photo posted by Sarah Michelle (@sarahmgellar) on

Confermata quindi la presenza di Sarah Michelle Gellar nei panni di Kathryn Merteuil (che ha recentemente svelato, sempre su Instagram il suo passaggio da bionda a mora -forse proprio per esigenze sceniche) cresciuta e alle prese con il figlio della coppia Sebastian Valmont e Annette Hargrove. Proprio il personaggio di Annette non vedrà però il ritorno nella serie di Reese Witherspoon nei panni del personaggio che diede il via alla sua carriera di attrice. E chissà che, dopo il cambio di nuanche di Sarah Michelle Gellar, non si torni a vedere un inedito Josha Jackson biondo? Ma come sono diventati i protagonisti di Cruel Intention? Scropritelo nella nostra gallery.

E qui di seguito potete scoprire come sono oggi gli attori di Buffy, la serie che ha consacrato Sarah Michelle Gellar.

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Sàpopa: Tailored Activewear

Piero Righetto e Maria Elena Ghisolfi, appassionati di sport, dopo varie esperienze nei settori dello sport apparel e dell’high fashion, in Italia e negli Stati Uniti, hanno deciso di lanciare un progetto che rispondesse realmente alle aspettative del consumatore moderno, tra active life e cool casual style: nasce così Sàpopa che vuole essere molto più di un brand di abbigliamento, ma un progetto di benessere a 360° che fa leva sul senso di appartenenza, condivisione e coinvolgimento delle persone, dagli amici ai clienti.

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Il concetto che muove il duo nella creazione di Sàpopa è “Tailored Activewear”: una nuova visione dell’abbigliamento maschile e femminile attraverso cui la ricerca tecnica, la sperimentazione e la progettualità trasformano il valore del benessere, fisico e mentale, nel principio cardine dell’immagine contemporanea.

La linea coniuga le richieste tecniche dello sportswear – all’aperto o indoor – al desiderio cocoon di chi vive la quotidianità con un approccio al tempo stesso stylish e comfort-oriented. La filosofia alal base del brand? “Play Instinct, ovvero: una nuova espressione di everyday performing apparel dove l’istinto, il senso di sfida personale e il raggiungimento dell’obiettivo – emozioni driver delle prove sportive – diventano un concetto di stile e di lifestyle”.

Il brand avrà una posizione temporanea speciale in Rinascente a Milano durante la prima settimana di aprile: noi ve lo sveliamo in anteprima.

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